La Luna raccontata da…

Incontro con Grazia Bordoni

Nel suo ultimo libro, “Astrologia per comprendere i nostri figli” , Ed. Mediterranee, Grazia Bordoni unisce la sua trentennale competenza di astrologa all’altrettanto lunga esperienza di docente. Un osservatorio privilegiato dell’evoluzione psicologica degli adolescenti che lei traduce in riflessioni astrologiche ricche e puntuali.
La fase adolescenziale è il momento topico per il distacco psicologico dal cordone ombelicale emotivo con la madre, astrologicamente rappresentato dalla Luna. Nella tua esperienza di insegnante che differenza hai riscontrato nelle reazioni emotive dei ragazzi e delle ragazze? Le ragazze mostrano in maniera più immediata le qualità lunari?
Le reazioni emotive tra maschi e femmine sono diversissime. Per esempio, la differenza balza all’occhio ed è macroscopica quando si insegna a comporre scritti introspettivi. Per le femmine è facile e immediato parlare di sé, delle proprie emozioni, dei propri sentimenti. Per i maschi è difficilissimo e bisogna proprio insegnarglielo quasi a viva forza. Ovviamente: la femmina è Luna, è emozione, è dentro l’emozioni e riesce quindi a descriverle. Il maschio no, le ha fuori di sé, le deve conquistare, farle sue per poi riuscire a descriverle. L’anno in cui tenni il corso di educazione sessuale ci fu una scena emblematica da questo punto di vista. I ragazzi avevano deciso di tenere l’ultima lezione tutti insieme e di discutere tra maschi e femmine. A un certo punto una ragazza chiese ai compagni “Ma voi, quando vi piace una, come vi sentite?” E quelli continuavano a rispondere come si comportavano, che cosa facevano e non riuscivano proprio a dire che cosa sentivano.
Nel tuo libro, c’è un esempio di comparazione tra due gemelli astrali seppure i grafici risultino con domificazioni diverse. Il primo è un tuo ex allievo modello e grande sportivo, l’altra è una ragazza del Sud che è stata protagonista di un delitto efferato nei confronti di un’amica qualche anno fa. In questo caso spieghi bene come il determinismo ambientale faccia in taluni casi la differenza per l’evoluzione della persona.
Ti chiedo, nel tema di lei può la posizione della congiunzione della Luna ad Urano in casa VIII giustificare in parte la diversa evoluzione psicologica tra i due? La posizione della Luna può nel tema di una donna risultare più incisiva negli effetti esteriori?
Ovviamente sì, tanto negli effetti esteriori quanto in quelli interiori. In un tema femminile la Luna ha sempre un’importanza straordinaria, alla pari quasi con il Sole, proprio perché il femminile è lunare. Uno degli errori peggiori che possa fare una donna è proprio quello di non vivere la propria Luna, di rinunciare o limitare la propria femminilità, un errore che inevitabilmente si troverà a pagare duramente nella vita. E’ vero che la Luna brilla di luce riflessa, ma è anche vero che ha molta libertà di movimento, a volte si mostra anche in pieno giorno, cambia aspetto continuamente con le sue fasi, cambia persino colore, si rinnova in modo sistematico. E’ una risorsa eccezionale, se ben vissuta.
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4 pensieri su “La Luna raccontata da…

  1. Invece di fare un commento a questa interessante intervista mi verrebbe da chiedere a Grazia Bordoni se nel corso della sua lunga esperienza di educatrice ha potuto notare, nonostante le differenze di base già sottolineate, un’evoluzione nel rapporto con la Luna da parte dei suoi allievi maschi e femmine.
    Si parla spesso in questi anni di progressiva femminilizzazione dell’uomo e maschilizzazione della donna.
    Ha potuto notarlo anche lei e se sì come ha visto esprimersi questa trasformazione?

    • Parlerei più di confusione di ruoli che di progressiva femminilizzazione o maschilizzazione delle persone. Da quanto ho potuto osservare io, però, direi che non si tratta di questo: forse oggi ci sono più maschi che non si vergognano più di avere un’anima, di essere sensibili, di mostrare commozione e tenerezza. La strada però è ancora molto lunga da percorrere. Purtroppo spesso nel percorso di recupero della propria perte femminile (per i maschi) o della propria parte maschile (per le femmine) ci sono delle esagerazioni e degli errori. D’altra parte non è certo facile… Insomma, è ancora tutto in fieri.

  2. davvero interessante il tema trattato,
    e lo dico sia come astrologa che come madre.
    credo che uno dei compiti più importanti, a livello educativo,
    sia proprio quello legato all’espressione delle emozioni.
    aiutare cioè i nostri figli a rispondere spesso alla domanda
    “come mi sento?” e da lì impostare un dialogo con la
    propria interiorità.
    grazie per lo spunto di riflessione!

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