Astri e coronavirus, davvero si può?

Ormai tutti ne parlano. Eziologi nati o improvvisati ma tant’è. Certo è che fa paura e questo perché non si hanno dati certi e chissà quando ne avremo. Nel frattempo si formulano ipotesi sul come sia nato il virus e le possibilità spaziano da tesi complottiste a quelle fantasiose a quelle probabili. Sono fuori da Facebook da qualche anno ma l’eco di ciò che circola sul social mi arriva ancora perché c’è qualcuno che temendo che mi manchino le informazioni ci tiene a farmele pervenire in qualche modo. Errore. Non mi manca Fb nè il vespaio di opinioni che si agita nei numerosi post pubblicati. Ma veniamo a noi. Non senza sorpresa ho scoperto che ci sono studiosi dell’arte che rivendica la paternità di aver scritto, con largo anticipo su altri astrologi che magari faceva altro in quel momento come vivere per esempio, sulla possibilità di una pandemia mondiale e ora paiono fieri che ciò sia accaduto perché si sa, l’ego ha bisogno di conferme. È vero, in cielo c’è un potenziale e pericoloso assemblaggio di pianeti nel segno del Capricorno come non si vedeva da tanti tanti anni e Mercurio sta retrogradando in Pesci dove c’è l’infido Nettuno. Ma davvero è utile pronosticare tante sciagure? A questo servirebbe la nostra arte, l’astrologia? Chissà in quanti modi potrebbe e può ancora esprimersi questa non comune congiunzione di pianeti. Sono io che vedo il bicchiere mezzo pieno? Può darsi ma è stato proprio nei momenti di tensione che l’uomo ha prodotto le più grandi scoperte scientifiche utili all’umanità e io spero davvero che tante brillanti menti nel mondo che sono in interrotto lavoro giungano presto alla scoperta di un vaccino accorciando quel tempo previsto di 18 mesi.