Oroscopo 2018

Ormai impazza già il toto-oroscopo per il 2018 per conoscere quale sarà il segno più fortunato dell’anno. Io preferisco pensare che ci saranno dei segni più agevolati dalle combinazioni astrali, la fortuna è un concetto troppo effimero mentre le occasioni vanno colte e presuppongono un’azione attiva. Bene, la mia classifica per il 2018 sarà di soli 6 segni, i primi. Gli altri, come ben immaginate, si sparpagliano tra il settimo e il dodicesimo posto ma poiché non voglio dare indicazioni in merito agli ultimi due posti, ho deciso di saltare la seconda parte della classifica. 🙂
1° Vergine che si libera di grossi fardelli e ha tante chances quest’anno
2° Pesci che, un po’ come la Vergine, si alleggerisce di pesi e responsabilità
3° Scorpione che ha una carica eccezionale che deve assolutamente sfruttare
4° Cancro che rivede la luce dopo qualche anno di disorientamento
5° Capricorno che inizia la sua scalata nella vita dopo essersi fermato per un po’
6° Gemelli che ritorna pian piano a godere della vita dopo tre anni difficili

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Inizia il countdown per lo Scorpione

Possiamo già girare la clessidra e metterci in attesa della grande ripartenza dello Scorpione che, dal 10 ottobre inizierà la sua ascesa nella vita. Lo aspettano ben 3 anni di grandi risultati sempre che sappia cogliere tutte le occasioni di rivalsa e di crescita che la vita gli offrirà perché lo Scorpione, ahinoi, ha molte difficoltà a riconoscere la sorte propizia e preferisce, quasi sempre, crogiolarsi nell’atteggiamento disfattista. Forza Scorpione, è il tuo grande momento!

Sole in Bilancia

Il Tema d’ingresso del Sole in Bilancia è quello dell’equinozio d’autunno. Il Sole è nella sua caduta e Venere, che governa la Bilancia, è anch’essa nella sua caduta, ossia nel segno della Vergine. Per di più, in questa Carta Venere si applica a Marte. L’ascendente, per la Carta domificata a Roma, cade nel segno dei Gemelli e il suo governatore, Mercurio, è in Vergine dove ha il domicilio e la sua esaltazione. Mercurio si allontana da Marte e si applica al Sole. Il Tema non è da grandi slanci interpretativi anche per via del fatto che è una Carta notturna ma almeno Venere ha un recupero in questa condizione perché è un astro notturno. La Luna è in Scorpione, nella sua caduta e nell’esilio di Venere. Nel suo segno, la Bilancia, sosta ancora per pochi giorni Giove che il 10 del mese di ottobre entra nel segno dello Scorpione. Dunque, i valori venusiani, ossia quelli legati alla propria immagine, alle relazioni interpersonali, questo mese sono messi alla prova. Probabilmente la famiglia richiederà più dedizione e bisognerà diventare maestri di equilibrismo bilancino e diplomazia per non cedere alle provocazioni dell’energia marziana che condizione sia Venere che la Luna.

 

 

Rivoluzione solare precessed?

Come molti dei miei lettori sanno, ho scritto un piccolo manuale sulla tecnica della rivoluzione solare perché è una tecnica che uso molto e con cui ho sempre dei riscontri. Il libro s’intitola “Il ritorno solare” ed è acquistabile su http://www.amazon.it.
Poiché, come dicevo, è una tecnica che prediligo, molti dei miei consulti sono con questa tecnica e per questo ricevo tante domande proprio sull’uso del ritorno solare. Pochi giorni fa, una consultante mi ha chiesto del ritorno solare precessed. Cos’è? I ritorni solari precessed sono quelli corretti per il cosiddetto effetto della precessione degli equinozi. Ma ha senso usarli? Io dico di no. Quello che uso io, come la maggior parte degli astrologi occidentali, è lo zodiaco tropicale che non tiene conto di questa famigerata precessione degli equinozi. Per cui non ha nessun senso rettificare il tema di ritorno solare con la precessione degli equinozi. Si mescolano piani differenti che creano solo tanta confusione. Detto ciò che ognuno poi scelga se usare lo zodiaco tropicale o quello siderale.

L’approccio umanistico in astrologia

L’astrologo, a mio avviso, deve avere una conoscenza più ampia possibile della materia, dai testi tradizionali a quelli moderni, senza diventare però fanatico degli studi astrologici compiuti, pena l’ipertofia dell’ego che non è certamente un buon punto di partenza per considerarsi un professionista. Detto ciò sarebbe comunque auspicabile che poi, l’astrologo, scelga per congenialità, per comunanza di idee, per impostazione di vita, un approccio specifico alla materia. Il mio è quello moderno o umanistico certamente intriso anche dei miei precedenti studi più classici dell’astrologia. Credo che l’approccio umanistico sia proprio un modus operandi, una formazione mentale, un porre attenzione alla persona, un credere nell’uomo e nel processo evolutivo dello stesso, fatto, inevitabilmente, di corse, cadute, rallentamenti e quiete passeggiate. Vi riporto il pensiero di un astrologo che apprezzo moltissimo, Alexander Ruperti, perché credo che esprima meglio di chiunque altro la validità e l’essenza dell’approccio umanistico per consulti astrologici.
“… quando l’astrologo bolla come ‘cattivo’ un possibile evento o una possibile esperienza perché i testi d’astrologia tradizionali hanno deciso che i pianeti interessati sono ‘malefici’ o gli aspetti tra pianeti ‘negativi’, o che il grado interessato è collegato a una stella fissa che porta avvenimenti catastrofici, la sua interpretazione avrà un’influenza ovviamente negativa. Il significato che il nativo in questione trarrà dall’esperienza o dall’evento sarà di conseguenza anch’esso negativo, e ciò equivale a un crimine psicologico. (…) L’unico modo per evitare questo rischio è rendere coscienti le persone in generale, anche quando gli astrologi di tendenza realistica non lo sono, che i fattori astrologici NON  si riferiscono di regola a eventi esteriori o a forze esterne all’individuo, ma a fasi di crescita della personalità.”
Con questa spiegazione eccellente di Ruperti, il lettore potrà capire meglio perché Rudhyar si riferiva all’astrologia centrata sulla persona!