L’ereditarietà astrale da Grace Kelly alle figlie (II parte)

(continua da…)   Il 23 Gennaio del 1957  Grace Kelly diventa madre di Carolina, nascita che da nuova linfa alla sua Luna in casa V che vuole realizzarsi anche attraverso la maternità.
La principessa Carolina però, mostra da subito il lato ribelle del suo Sole in Aquario, acuito dalla posizione del luminare in casa XII. A soli 21 anni sposa, contro il parere della famiglia, Philippe Junot dal quale si separa appena due anni più tardi, ottenendo l’annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota. A 26 anni sposa il campione sportivo Stefano Casiraghi da cui ha tre figli e che muore prematuramente sette anni più tardi in un incidente nautico. Seguono altre vicissitudini sentimentali fino al matrimonio nel 1999 con Ernst di Hannover, naufragato poi definitivamente quest’anno.
Carolina incontra la mamma nella Luna in casa VIII nel segno dello Scorpione, dove si trova in caduta e per di più congiunta a Nettuno. Questa posizione della Luna è estremamente delicata per lo sviluppo psichico dell’immagine del femminile, ancor più per una donna. L’essenza che Carolina introietta della madre è quella di una donna drammatica, soggetta a crisi emotive che a volte cerca di superare anche con l’alcol. Nettuno dissolve tutto ciò che tocca e il contatto con la Luna è con il mondo emozionale. Così rappresentata la madre appare agli occhi di Carolina evanescente, inafferrabile, una donna affascinante ed inaccessibile.

La Luna e l’ereditarietà familiare

L’astrologia è primariamente l’osservazione degli astri ed è per questo che è geocentrica, il Sole è considerato un pianeta al pari della Luna ed entrambi ruotano intorno alla Terra, ossia intorno all’uomo. Tutto ciò è lontano dalle leggi astronomiche ovviamente ma l’astrologia è una disciplina che sia avvale molto di simboli dove i luminari hanno un posto privilegiato. Anzi, il Sole, nell’analisi astrologica occidentale recupera molto in termini di importanza rispetto alla Luna poichè è considerato il fulcro di tutto il Tema Natale, in una visione decisamente eliocentrica però! Al contrario, in Oriente, la Luna ha molta più importanza, è depositaria di uno scrigno che non finisce mai di elargire contenuto. Eppure, se il punto di osservazione è dalla Terra, l’uomo vede i due astri più o meno simili di grandezza, sarebbe auspicabile dare ad ognuno la giusta considerazione, come nel simbolo del Tao, due forze uguali e contrarie che si bilanciano, il Sole, forza propulsiva maschile, la Luna forza femminile ricettiva. I significati che si riferiscono alla Luna sono davvero molteplici, farne un riassunto non sarebbe mai esaustivo, ma dire che essa è principalmente un contenitore emotivo e rappresenta l’inconscio, la femminilità e il passato spiega già molto. Dal punto di vista interpretativo, le assonanze con la psicologia sono molte perchè la Luna più degli altri pianeti è in contatto con le emozioni. I significati primari riferiti alla Luna possono espandersi e intrecciarsi tra loro come l’unione dei legami affettivi e il passato trattando ad esempio anche ciò che in psicologia si definisce psicogenealogia ossia i legami affettivi invisibili che ci uniscono ai nostri avi, nel bene e nel male. Il genogramma è lo strumento della psicologia transgenerazionale che si avvale di una rappresentazione grafica del sistema parentale, in questo il Tema Natale ha molte assonanze quando lo si studia per le eredità astrali. La Luna è il maggiore veicolo di rappresentazione dell’ereditarietà familiare. Difatti noi ereditiamo anche un’impronta psichica che può sfociare in conflitti interiori come nevrosi o nei casi più gravi anche in malattie fisiche. Elaborare la propria Luna significa fare un percorso a ritroso nella propria psiche per una presa di coscienza di eventuali conflitti e di superarli. Se è vero che il percorso di una vita tende alla realizzazione del proprio Sole, è vero che questo percorso passa inevitabilmente per la Luna, il ponte che ci proietta dal passato al presente.