La Luna Nera raccontata da…

Intervista a Gianni D’Angelo
 Gianni D’Angelo inizia i suoi studi astrologici in Venezuela entrando così a contatto con diverse correnti di pensiero. Studia presso scuole di astrologia umanista di formazione psicologica e si rifà ad autori quali Dane Rhudyar, Liz Green, Stephen Arroyo, Robert Hand, Andrè Barbault ed altri. Attualmente si disimpegna tra l’Italia e il Venezuela tenendo corsi e seminari specializzati in special modo sulla Luna Nera e i Nodi Lunari. È corrispondente del CIDA (Centro Italiano Discipline Astrologiche) per Pescara. Nei tuoi studi uno degli argomenti più approfonditamente trattati è stato quello sulla Luna Nera. Possiamo definirla il lato oscuro della Luna in un’analisi astrologica?
“Luna Nera nel concetto popolare si può riferire alla Luna Nuova, cioè la fase della Luna in cui abbiamo tutto il lato lunare che è in ombra rivolto verso la Terra. Ed essendo questo lato in ombra non riusciamo a scorgerla dalla Terra. Questo fenomeno avviene quando si forma una congiunzione della Luna con il Sole, cioè quando il Sole e la Luna si trovano nella stessa porzione del cielo, e questo significa che quando la Luna si alza sopra l’orizzonte lo fa insieme al Sole che con il suo splendente bagliore ci rende impossibile di vedere la Luna. Quando parliamo di Luna Nera in astrologia invece ci riferiamo ad un altro elemento astrologico che viene chiamato anche apogeo dell’orbita lunare. Questo nome sta ad indicare semplicemente il punto dell’orbita lunare che si trova più lontano dalla Terra. C’è un altro nome che si usa regolarmente per questo elemento, Lilith, un nome che si è preso in prestito dalla mitologia ebraica, a differenza dei nomi degli altri pianeti che provengono dalla mitologia greca. Quindi se parliamo di Luna Nera in astrologia ci riferiamo generalmente a Lilith,l’apogeo dell’orbita lunare”.
Quindi psicologicamente possiamo considerare Lilith come il lato oscuro della Luna?
“Astronomicamente parlando no, ma se consideriamo i valori astrologici della Luna(maternità, infanzia, sensibilità, etc.) allora possiamo dire che la Luna Nerarappresenta tutto l’opposto della Luna. Lilith raccoglie in se caratteristiche che sono ben lontane da quelle rappresentate dalla Luna, caratteristiche che di norma vengono considerate negative (rifiuto, distacco, freddezza…)”
In un analisi di un tema natale la Luna Nera quanto può influenzare?
“Ha una influenza notevole, solo che a volte è difficile riconoscerla. La Luna Nera in astrologia rappresenta la nostra ombra, cioè tutti quegli aspetti della nostra psiche che non vogliamo accettare. E se non siamo disposti a riconoscere quegli aspetti, il più delle volte non saremo capaci di sentirne la sua influenza. Per studiare la Luna Nera si deve necessariamente accettare l’aspetto più difficile della nostra personalità”.
La Luna Nera ha maggiore valenza in un tema femminile o in un tema maschile?
“Lilith è un personaggio femminile nella mitologia ebraica, è considerata un demone, e questo farebbe supporre che siano proprio le donne ad essere più sensibili alla sua influenza. In realtà trattandosi dell’ombra che c’è in tutti noi, chiunque ne viene coinvolto.
C’è comunque una regola che vale per tutti i pianeti ed elementi della cartastrale: più ci rendiamo consci delle nostre diverse parti psichiche, ovvero più ci rendiamo consci dei nostri pianeti e meno subiamo le loro influenze. Al contrario, più cerchiamo di ignorarli e più questi nel tempo si faranno sentire”.
La Luna Nera si riferisce ad un’età in un’analisi astrologica?
“Io credo che la Luna Nera non abbia età. Lilith è rappresentata come una giovane donna nel pieno della sua bellezza, ma essendo un demone è al di fuori del tempo. Direi che la sua influenza è avvertibile in qualsiasi momento della nostra vita, non c’è un’età in cui si fa sentire di più. Per esempio diciamo che la Luna rappresenta la nostra infanzia o la donna quale madre. E diciamo che Mercurio rappresenta l’adolescenza oltre ad altre caratteristiche. Ma Lilith, come i pianeti trascendentali, va oltre la nostra età cronologica.
A livello impersonale invece, nell’arco evolutivo della nostra civiltà, la vedo apparire sin dai tempi arcaici. Non per niente nel mito essa è collocata addirittura prima dell’apparizione dell’uomo sulla terra. In una versione della Genesi lei sarebbe stata la prima donna e compagna di Adamo”.
I transiti dei pianeti lenti alla Luna Nera sono risolutivi dei conflitti che può far emergere in un tema natale?
“A volte sono proprio i transiti dei pianeti lenti sulla Luna Nera che fanno emergere dei conflitti che fino ad allora erano rimasti sopiti. Altre volte ci ricordano le nostre fragilità, oppure risvegliano un senso di fiducia esagerato o un senso di ribellione. A volte questi transiti ci fanno diventare o troppo timorosi o troppo impavidi. Molto dipende dal pianeta che transita e da dove si trovi la Luna Nera nella nostra carta natale”.
Hai svolto molti seminari sulla Luna Nera soprattutto in Sudamerica, trovi che l’accoglienza all’argomento sia diversa che in Italia?
“Ho sempre riscontrato un grande interesse per questo argomento in entrambi i paesi. Quando si parla della nostra ombra, o dei nostri tabù, si risveglia sempre una grande curiosità nelle persone. Inoltre questo argomento è nuovo, non è da molto che se ne parla e ancora da meno che si è riusciti a capire come funziona questo elemento nelle nostre carte astrali, quindi l’interesse è sempre molto alto. Comunque c’è una differenza tra i due paesi, lì sento che ci sono meno pregiudizi e le persone sono più aperte ad accettare l’astrologia e ogni nuova tendenza. Al contrario in Italia trovo un ambiente culturale più preparato ma questo paradossalmente a volte può essere una zavorra per chi crede erroneamente che l’astrologia sia solo una superstizione da superare. Ho trovato certamente più resistenze in Italia ad accettare l’astrologia e anche tra alcuni colleghi italiani che ancora rifiutano argomenti nuovi come questo della Luna Nera”.