Stephen Arroyo (ultima parte)

di Deane Nenic
traduzione di Daniela Di Menna

 

Come si rapporta con gli scettici?
 Semplicemente li evito; penso che discutere con loro sia una perdita di tempo. Alcune persone possono amare il dibattito ma io no. Come era solito dire il Dr. Stone: “Un uomo convinto contro la sua volontà, resta della stessa opinione. Anche se credete di averlo messo nel sacco, in realtà non lo è”. La maggior parte della gente, ha opinioni irrazionali sula religione, politica e astrologia, cose che in molti casi non ha mai studiato eppure ne hanno a riguardo, forti, emotive e a volte anche dure opinioni. Dunque, se qualcuno non è disposto ad informarsi su un argomento prima di averne un’opinione, si può seguire la linea di Newton: “ Io ho studiato la materia, tu no”. Ma se qualcuno è informato sull’argomento, e ne è veramente interessato, ci sono molti riferimenti che si possono raccomandare. Ecco perchè ho incluso molto materiale per rispondere agli scettici nel mio nuovo libro, nello specifico ho scritto un capitolo intitolato “Dovrei davvero prendere seriamente l’Astrologia?”- dato che, sfortunatamente, molte persone in Occidente con una cultura universitaria, ancora non la prende nella giusta considerazione.
 
Considerando che lei è un’astrologo moderno, e che è stato in prima linea durante lo sviluppo dell’Astrologia psicologica, come si poni di fronte alla rinascita dell’Astrologia classica?
 La rinascita dell’Astrologia classica? Ma cos’è l’Astrologia classica? Ogni cultura sviluppa il suo proprio tipo di Astrologia, come ha sottolineato Rudhyar. Penso che, dal secolo scorso, molti siano gli innovatori e pensatori creativi che hanno cercato di sviluppare un’Astrologia per i nostri tempi e di darle un posto nella storia dell’uomo. Potremmo parlare per ore dei contributi innovativi di pionieri da Rudhyar, che chiamava l’Astrologia “l’algebra della vita” e studiava la psicologia del profondo in connessione all’Astrologia introducendo termini come “il modello strutturale della vita” e in un paio di occasioni ha usato il concetto di energia, fino a Charles Carter che scrisse la prima Encyclopedia of Psychological Astrology di inclinazione sperimentale aquariana. Il lavoro sulla sinastria di Ronald Davison, e il suo sistema chiave per interpretarla, erano molto ben definiti, pratici e molto approfonditi così come Reinhold Ebertin che sviluppò molte idee originali e interessanti nel suo sistema di Cosmobiologia segnando un passo decisamente importante verso una sorta di Astrologia sistematica e semi-scientifica. La vera originalità è in realtà abbastanza rara nei libri astrologici, esistono centinaia di libri che non contengono una sola nuova idea o osservazione. Per fortuna ci sono state dozzine di contributi in questi ultimi cinquant’anni e naturalmente non ho potuto nominare tutti coloro che hanno dato emozioni allo studioso. Ho citato spesso negli anni nei miei libri le loro opere e il loro costruire una nuova Astrologia sulle fondamenta delle vecchie tradizioni e il loro contributo non dovrebbe essere in nesun caso ignorato o respinto. Jeff Mayo ha fatto dei buon lavori esprimendo concetti astrologici in un modo chiaro e moderno, con alcune raffinatezze psicologiche. Molti dei recenti innovatori della materia hanno fatto parecchio per modernizzare l’Astrologia come Tracy Marks, Donna Cunningham, Marcia Moore e Marc Robertson. Le ultime due sarebbero molto più note se non fosse per la loro prematura scomparsa e le loro opere sono state virtualmente introvabili fino a tempi recenti finchè le ricerche online hanno reso più facile trovare copie usate di libri specializzati. Sebbene io sia sicuramente un sostenitore di alcune delle antiche (spesso greche) scuole di pensiero astrologico, come quelle riferite agli elementi, alle esaltazioni e ai governatori antichi dei segni, credo che oggi l’Astrologia debba avere obiettivi molto più importanti di quelli ancora acriticamente legati ad un sistema antico che non si è evoluto per affrontare le complesse problematiche della vita moderna, le nostre libertà e le dimensioni psicologiche che gli occidentali stanno esplorando. Posso comprendere il sentimento di entusiasmo per la riscoperta del valore di antiche tradizioni ma dovremmo apprenderne il meglio ed elaborarci sopra nuovi studi. La domanda è: cosa stanno cercando di realizzare questi astrologi con un’improvviso ritorno ad un sistema culturale passato? Stanno forse creando un culto, una religione, una missione dell’ego? O è solo uno dei classici casi, che ho visto infinite volte, di riciclare vecchie teorie senza testarle e modernizzarle? Anche se ho molto rispetto dell’Astrologia classica, non ho nei suoi riguardi una riverenza religiosa. Difatti, sulla base di esperienze personali, ho rifiutato alcuni significati tradizionali di derivazione di vecchie teorie astrologiche come quelle che si riferiscono ai pianeti bruciati, alla maggior parte delle teorie sul significato dei pianeti retrogradi e così via. Ogni vera scienza è in continua evoluzione nei suoi modelli teorici e se l’Astrologia non può rappresentarsi almeno parzialmente come scienza, allora la sua stessa mancanza di definizioni chiare e fondamentali minerà il suo essere accettata da una più ampia gamma di persone. In questo modo l’Astrologia diventerà il campo di utilizzo da parte di coloro che fanno fortuna prevedendo il fututo, i ciarlatani di Internet e coloro che approfittano degli ingenui. In questi casi l’Astrologia continua ad essere associata alla credenza popolare delle superstizioni dei vecchi zingari; un immaginario collettivo che ha per troppo tempo condannato un grande campo di studio al ridicolo. Nel mio nuovo libro discuto di come si sia sviluppata storicamente quest’associazione di idee. Penso che coloro che abbiano veramente rispetto del valore essenziale e durevole dell’Astrologia e che volessero usarne il potenziale per aiutare gli esseri umani a crescere, dovrebbero esaminare criticamente il loro linguaggio e l’immagine che trasmettono al pubblico.
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Stephen Arroyo si racconta (IV parte)

di Deane Nenic
traduzione a cura di Daniela Di Menna

 

Nei suoi libri pone spesso molta enfasi sul dialogo con i clienti, creando situazioni in cui il cliente è un partecipante attivo piuttosto che un ascoltatore passivo dell’analisi di una carta. Può dirci di più riguardo questo approccio?

 

Questo è ciò che mi infastidisce ricorrentemente. Dopo tutti questi anni, gli astrologi non dovrebbero più parlare dicendo “sto facendo una lettura”. Questo implica una psichica unilaterale lettura pseudo-previsionale. Perchè disturbarsi a fare una lettura unilaterale quando puoi avere un feedback dalla persona che ti ha chiesto aiuto? Non è stupido non usare gli input del cliente? Non dovresti fare delle domande? (Puoi notare che mi sto irritando un po’, davvero mi offende questo vecchio approccio perchè danneggia l’Astrologia e la sua reputazione). Per me, dimostra arroganza e egotismo da parte degli astrologi e che l’astrologo non è particolarmente saggio e non ha a cuore i migliori interessi del cliente. Alcuni astrologi sono troppo bloccati nel ruolo di apparire tentando di dimostrare di sapere tutto. La cosa che chiedo è: che cosa stanno cercando di provare e a chi? Molti clienti vengono a chiederti dichiaratamente di predire cose della loro vita e del futuro, ma è saggio? Che perdita di tempo! Puoi speculare e cadere nella trappola del gioco a indovinelli con i clienti e loro non imparerebbero niente perchè troppo occupati (consciamente o inconsciamente) a dire: questo è giusto e questo no. Questo metodo non è terapeutico né illuminante nel modo ottimale che l’Astrologia può essere. L’intero mondo astrologico è frenato dall’atmosfera “noi facciamo letture”. Francamente ho incontrato sorprendentemente pochi astrologi che facessero un’accurata lettura- sia nel predire eventi che nel fare una lettura psicologica di cosa porteranno i periodi futuri-. Se non ti conoscono affatto, se non hanno mai sentito parlare di te, delle tue ambizioni di vita, dei tuoi ideali,se credi in qualcosa di spirituale, se hai mai fatto un qualche tipo di terapia, se fai esercizi, qual’è la tua professione, come diavolo possono fare un’applicazione pratica dei modelli planetari? È da pazzi scartare i fatti basilari del cliente che sono immediatamente disponibili e gli astrologi, come i psicoterapeuti, spesso non vedono tornare una seconda, terza, quarta volta i loro clienti. Così, hai solo quel poco tempo per aiutare il cliente e dare la giusta impressione di come tu e l’Astrologia possiate essergli d’aiuto. Sei sei stato davvero bravo, probabilmente le persone torneranno poi per un’analisi della loro relazione o per il Tema Natale dei loro figli e questo non fa che accrescere la vostra pratica. Devo dire che la mia esperienza accrebbe molto nei primi consulti con persone che vollero da me una seconda opinione- persone che avevano avuto un’esperienza negativa con astrologi che avevano indotto loro paura, o semplicemente gente confusa da diverse letture astrologiche.
 

 

Da un po’ di tempo e soprattutto da quando si è ricominciato a studiare Astrologia all’Università, è diventato sempre più importante definire cosa esattamente sia l’Astrologia. In molti dei suoi libri lei ha scritto sul tema dell’Astrologia nei confronti della scienza e della religione. Come vede questo problema ora?

 

Se l’Astrologia voglia mai riuscire ad affermarsi come un campo di studi serio, deve definire chiaramente se stessa e non come una mera curiosità storica che può essere facilmente respinta da accademici, scienziati o altri. L’Astrologia deve discriminare tra approcci religiosi, psicologici, magici, simbolici o scientifici. Ne ho parlato nei miei primi libri e ampiamente nel mio nuovo libro. Ma poiché penso che sia importante porre l’Astrologia nel contesto di altri campi di studi, trovo che l’approccio energetico è meglio e direttamente applicabile nella maggior parte delle aree della vita senza escludere approcci religiosi, psicologici e scientifici. Come l’Astrologia si inserisce nella continuità delle arti e delle scienze umane è ben illustrato da un grafico che ho sviluppato per il mio nuovo libro che ho adattato da uno precedente ideato da Arthur Koestler.

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Stephen Arroyo si racconta (III parte)

 
Come può riassumere l’impatto del suo lavoro e il suo contributo all’Astrologia?
 
È compito degli altri valutare quello che il mio lavoro rappresenta ma, per i feedback che ricevo tramite lettere, conferenze, seminari e recensioni, posso dire che la chiarezza comunicativa del linguaggio che ho provato ad usare per spiegare cosa possa in realtà rivelare l’Astrologia è stata ampiamente apprezzata non solo nella lingua Inglese ma anche nelle lingue in cui sono stati tradotti i miei libri.
In un seminario in Svizzera, un ragazzo tedesco venne da me e mi disse di come gli piacessero i miei scritti e poi dichiarò quello che io presi per un bel complimento: “Gli altri scrittori di Astrologia usano troppe parole!” Questo avvenne non solo perchè sono stato uno scrittore prima di diventare uno studioso di Astrologia ma anche per via della mia esperienza di insegnamento con studenti di tutti i livelli di studio e di centinaia di dialoghi interpersonali con gente comune che mi ha mostrato quanto importante fosse essere in grado di comunicare in un linguaggio chiaro e semplice senza nessuna nota di esoterismo, tecnicismo, giudizio o inutile verbosità.
 
Nel suo lavoro, più volte enfatizza che uno dei più grandi benefici dell’Astrologia sia che essa può dare ad una persona fiducia nel “proprio autentico sè”. Vorrebbe spiegarci meglio?
 
Quando dici “proprio autentico sè” ti riferisci a tre diversi significati e ognuno di essi è stato il soggetto di centinaia di lavori filosofi e psicologici. Da quando ho teso a semplificare il più possibile termini intellettuali e astratti, posso spiegare l’uso di questo termine ricordando alla gente che dalla nascita in poi siamo potentemente influenzati- influenze sociali, religiose, educative, e quelle politiche dei media – introiettando sovrapposizioni di detriti concettuali, molti dei quali non riflettono il nostro sé. Ciò che in particoalre intendo, usando questo termine, è che l’Astrologia, quando correttamente intesa, è un modello piuttosto obiettivo per fornirci un punto di vista su cosa sia il nostro autentico sé, inclusi entrambi gli aspetti positivi e negativi delle nostre tendenze e della nostra personalità. L’Astrologia non è certamente benvoluta dall’autorità costituita sia sociale, religiosa, educativa o dei media. Perchè non tentare con un vecchio metodo che può darci un’autentica prospettiva per comprendere la natura umana e psicologica? Come disse Jung, l’Astrologia comprende tutte le conoscenze psicologiche dell’antichità. Perciò, l’Astrologia ci può rivelare o aiutarci a scoprire il “nostro autentico sè” , come viviamo e come manifestiamo la nostra personalità, i nostri bisogni, i nostri sentimenti in questo mondo di azione e reazione. Infine, dal punto di vista di molte delle tradizioni spirituali, il verò sé è dietro le esperienze di vita, i tratti della personalità o delle tendenze mentali. Questo è un tratto trascendentale dell’essere che è anch’esso sotto il dominio dell’Astrologia.
 
Avendo lei molti anni di esperienza di lavoro con l’Astrologia, cosa può dire di avere imparato attraverso di essa?
 
È difficile riassumere una così ampia esplorazione ma credo che forse la cosa più importante sia quella di aver sviluppato un senso di soggezione ad un modello di ordine della vita e forse anche un senso mistico della necessità di culto o comunque della necessità di aprirsi al potere creativo dell’universo in qualunque modo ci si senta a proprio agio. Aggiungo anche che questa consapevolezza dovrebbe poi alla fine condurre a sviluppare un proprio senso di umiltà.

 

Intervista di Deane Traduzione a cura di Daniela Di Menna

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Stephen Arroyo si racconta (II parte)

 di Deane Nenic
traduzione di Daniela Di Menna

Il suo principale approccio all’Astrologia è attraverso il concetto di energia. Può dirmi come avvenne?

Questo è ancora il mio approccio preferito perchè chiunque può usarlo. Non c’è bisogno di credere nel karma e nella reincarnazione o anche di sapere molto di psicologia. Avevo scritto libri sondando tutti i punti di vista per dimostrare le applicazioni universali in un modo pratico. L’approccio energetico è nato quando ho incontrato il Dottor Randolph Stone, il fondatore della Terapia Polare. Egli ha sviluppato la Terapia Polare attraverso lo studio di tutta una vita della medicina Ayurvedica, l’osteopatia, la terapia cranio-sacrale e molti altri metodi. Andò in India per studiare l’Ayurveda, che in quel tempo era sconosciuta all’Occidente. La filosofia dell’Ayurveda è basata sugli elementi, così lui combinò i quattro elementi della tradizione Occidentale (Fuoco, Terra, Acqua e Aria) con quello che apprese sul bodywork e da ciò ne nacque la Terapia Polare. Appena io lessi le sue teorie, mi iscrissi ad uno dei suoi corsi. A quel tempo già conoscevo l’Astrologia, così potei vedere come queste due scienze si fondono e si adattano molto bene tra loro. Lavorando in questo modo quando guardi un Tema Natale, puoi davvero capire come trattare con le energie rappresentate in essa.
 

 Ha mai usato questo approccio per valutare di quale terapia una persona possa beneficiare?

Sì. Per esempio, se non c’è l’elemento fuoco nella propria carta, una cosa che si può voler fare, anche se lo si detesta e non se ne è naturalmente inclinati, è fare regolare esercizio fisico. Questo aiuta a produrre energia pura, cosa che ci fa sentire meno depressi. È diffusamente noto che fare allenamento fisico crea una chimica antipressiva nel cervello. Non sapevo però di essere già arrivato a queste stesse conclusioni tramite l’esperienza a quello che ora è noto scientificamente. Si può fare così tanto con gli elementi, che non hai proprio bisogno di tutti quei piccoli dettagli come di un quinconce al tuo Chirone e così via.
 

 Visto che siamo sul concetto di energia, nel suo nuovo libro lei dà esempi di come la gente percepisca le energie degli altri: a volte sentendosi a proprio agio in presenza di un’altra persona oppure, per ragioni non ovvie, avvertendo sensazioni di difficoltà o di svuotamento alla presenza di una data persona. Può fornire particolari sul concetto di come noi percepiamo i campi energetici degli altri in un modo individuale e come questo sia riflesso in Astrologia?

 
Per me, l’Astrologia non è mai stata una materia di simboli astratti, come leggere le foglie di the. Mi è solo sembrata incredibilmente significativa per la sua dimensione energetica che io ho percepito già nei primissimi stadi del mio apprendistato. Credo che, la cosa più importante che io possa dire in risposta alla tua domanda è che le energie rappresentate in Astrologia (specialmente i quattro elementi) sono reali! Possono essere sperimentati nella vita di ogni giorno specialmente nell’immediatezza che le relazioni strette rivelano. Mi auguro solo che più praticanti astrologi conoscano la realtà di queste energie. L’Astrologia non è semplicemente una scienza simbolica o un’arte. Come ho spiegato a lungo, dando molti riferimenti storici, nel mio primo libro Astrology, Psychology and the Four Elements, gli elementi sono i più antichi concetti delle principali energie vitali che operano dietro le apparenze della vita materiale. Il grande astrologo e Dottor Omeopatico William Davidson, ha dichiarato, nelle sue Lezioni di Astrologia Medica, che dietro la chimica e la fisiologia c’è la forza, che era il suo il suo modo di dire che dietro i fattori evidenti materiali, l’esperienza e anche la motivazione personale, stanno operando alcune energie elementari. Il fisico e la mente, tutto di noi è un mix dei quattro elementi e delle loro varie modalità (cardinale, fisso e mobile) in ogni percorso di vita e le Carte Natali mostrano come siamo in sintonia con queste energie cosmiche e universali Così, ogni tipo di analisi relazionale tra due persone- sia tra partner d’affari, d’amore, o tra genitori e figli- dovrebbe, dal mio punto di vista, essere basata sullo sviluppo e la comprensione di queste energie e tra gli stessi interscambi energetici, armonici o disarmonici tra le persone.
 

 La vita spesso ci pone in situazioni dove noi dobbiamo cercare dei modi per vivere con gente con cui non siamo propriamente compatibili. Quale consiglio darebbe? Come troviamo sostegno quando siamo messi di fronte alle difficoltà di una certa combinazione sinastrica?

 
Questa domanda è così vasta che, ad eccezione di alcuni specifici commenti astrologici, posso solo rispondere raccomandando di leggere il mio libro nel quale sono state sollevate molte domande simili e discusse a lungo. Ma, per trovare sostegno, a parte che nel dare consigli spirituali perchè la gente abbia una condivisione trascendente di ideali, posso solo indicare pochi pratici e importanti suggerimenti per la comparazione di Carte:
a) se ci sono molti interaspetti dinamici tra le carte, guardate se c’è una dominante, aspetti stretti di Giove, forse una congiunzione che può aiutare a tollerare e trascurare tante piccole irritazioni
b) valutate se gli interaspetti con l’Ascendente delle due carte siano compatibili, armoniosi e incoraggianti
c) la cosa più importante, cercate di capire se davvero abbiate compreso i fondamenti della comparazione di carte e di come esse differiscano dall’analisi di carte individuali. Per esempio, molte opposizioni in una comparazione possono essere positivamente stimolanti e persino alcuni quadrati con Mercurio possono essere fonte di ispirazione e vicendevolmente interessanti se la gente è oggettiva a sufficienza nelle loro attitudini intellettuali e comunicative.
 

 Lei pensa che alcuni livelli di analisi di relazione vadano oltre l’analisi astrologica e che alcune relazioni siano semplicemente dovute al fato o karmiche?

 In che misura una relazione debba essere considerata karmica o destinica è davvero una scelta individuale basata sul proprio sistema globale di opinione. Personalmente non posso sopportare di come la gente (e molti libri di Astrologia) sottoscrivano l’idea che la maggior parte della vita non sia “karmica” ma che certe relazioni lo siano! Se c’è una legge karmica che guida il creato, allora pervade tutte le azioni e le interazioni. Ma anche se tutte le relazioni fossero organizzate da una legge karmica, noi dobbiamo comunque trattare con loro nel miglior modo possibile invece che evitare semplicemente responsabilità dicendo che sono relazioni puramente karmiche. Quello che l’Astrologia può offrire in tali situazioni è un po’ diverso da quello che le dimensioni religiose o spirituali della vita possono offrire. L’Astrologia può offrire prospettiva e una più profonda consapevolezza che può portare ad una maggiore tolleranza e flessibilità. E si spera che una persona possa crescere attraverso l’adattamento pratico agli altri e sviluppare alla fine anche un certo grado di accettazione.

 

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Stephen Arroyo si racconta (I parte)

 di Deana Necic
traduzione a cura di Daniela Di Menna

Stephen Arroyo emerse sulla scena astrologica oltre 30 anni fa come pioniere di un nuovo e innovativo approccio all’astrologia, rivolto verso le esperienze intime e all’autoconoscenza. Il suo diversificato background- Scienze Matematiche, una Laurea con Lode in Letteratura e un Master in Psicologia, seguiti da molti anni di counselling, terapie psico-motorie e terapie energetico centrate- lo hanno aiutato a sviluppare un approccio unico all’astrologia vista come il “linguaggio dell’ energia”. Per il suo lavoro, è stato insignito del riconoscimento Astrological Association of Great Britain Prize, del Premio Canadian International Sun Award e il prestigioso riconoscimento Regulus Award for Theory and Understanding.
I suoi libri, pubblicati in più di venti lingue, sono stati dedicati a modernizzare l’Astrologia e rendere la materia accessibile ad un pubblico più vasto. La sua abilità a rendere idee complesse in un linguaggio chiaro e semplice, lo ha reso uno degli autori di Astrologia più venduti nel mondo. Titoli come Astrology, Psychology and Four Elements, Astrology Karma & Transformation, sono ora ritenuti come libri classici della materia. Il suo nuovo libro, Person-to Person Astrology: Energy Factors in Love, Sex & Compatibility, è stato recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Frog.
 

Com’è rimasto affascinato dall’Astrologia?

Stavo studiando i lavori di C.G. Jung e sono rimasto sorpreso nello scoprire che lui pensava che ci fossero molte preziose conoscenze psicologiche in Astrologia. Jung era anche un esperto in alchimia e simbologia, leggeva Latino e Greco e studiò un numero rilevante di manoscritti medievali, era infatti di vedute molte più ampie di molti psicologi del tempo. Rimasi molto impressionato dei suoi lavori e delle sue teorie. Fece uno studio statistico abbastanza dettagliato di Astrologia, sulle relazioni e sugli aspetti del Sole, Luna, Venere e Marte nelle coppie sposate di lungo corso. A quel tempo non avevo opinioni sull’Astrologia; non avevo nessun pregiudizio a favore o contro. Durante gli anni della mia formazione, nessuno me ne aveva parlato, non ne avevo mai sentito parlare per cui ero abbastanza aperto verso queste teorie. Fui molto fortunato che i primi libri astrologici con cui venni a contatto fossero alcuni tra i migliori, come il libro ben scritto e eccellentemente illustrato Astrology di Louis MacNeice che fu un grande poeta e figura letteraria degli anni ’20, ’30 e ’40. A causa della sua sofisticatezza intellettuale- cita figure letterarie e storiche e si riferisce a tutti i tipi di eventi storici- io fui molto impressionato. Ciò che mi colpì furono le sue descrizioni dei segni zodiacali. Quando pensavo “Come so chi è del segno Ariete o chi è del segno del Toro?” la mia mente era stordita dall’accuratezza da quelle descrizioni archetipiche della personalità. Il suo testo aprì la porta della mia mente. In seguito cercai di leggere ogni cosa sulla materia e poiché molti libri di astrologia in quel periodo, negli anni ’60 e ’70, erano vecchio stile o stupidi o superficiali, fu facile per me scoraggiarmi. Ma credo fosse destino che io andassi verso l’Astrologia poiché ogni volta che la rigettavo, succedeva qualcosa nella mia vita di assolutamente incomprensibile se non attraverso di essa. Riusciva a mostrarmi qualcosa di più sulla vita e sulla natura umana, motivazioni, tipi psicologici e differenze personali più di ogni altra forma di psicologia. A quel tempo questo era il mio interesse principale era rivolto a questi quesiti: perchè gli esseri umani sono così diversi? perchè hanno motivazioni così differenti? perchè le loro personalità sono così stranamente diverse? E l’Astrologia rispondeva accuratamente a tutte quelle domande. Una carta astrologica è una mappa così precisa di tutte queste uniche energie e combinazioni della personalità che nessuna altra forma di psicologia può compararsi con essa.
 

È interessante che sia arrivato all’astrologia attraverso la strada accademica, se posso chiamarla così. È stato quando stava preparandosi per il Master in Psicologia?

Beh, no. Avevo già seguito dei corsi di psicologia al College e avevo letto molto di Jung, ero già preparato al terreno della Psicologia e pensavo volessi diventare counsellor o terapeuta, ho studiato diverstipologie di terapie psico motorie. Ma l’Astrologia era migliore di tutta quella immondizia che insegnavano ai corsi di psicologia. Più tardi conseguii il Master in Psicologia e a quel tempo ero già coinvolto con l’Astrologia. Scrissi la mia tesi in Astrologia e Psicologia, una scelta del soggetto della materia che la rese così difficile da spingere le autorità accademiche a rifutare il mio lavoro. La rigettarono senza l’intenzione di darmi la Laurea poiché la tesi era molto controversa. Dovetti usare ogni modo persuasivo del mio essere per convincere ogni singolo professore a votare in favore della tesi e così ci fu il verdetto unanime positivo dei tre componenti della facoltà.
 

Chi l’ha impressionata e influenzata maggiormente?

Devo dire Dane Rudhyar. Mi piaceva la sua filosofia sull’Astrologia umanistica- usandola per benefici pratici sulle persone e sfidando gli astrologi a pensare a fondo su quale impatto questa conoscenza e le sue interpretazioni ha sulla gente. Così, se stai facendo un Tema Natale come professionista, o anche solo per amici, dovresti essere cauto in quel che dici. Rudhyar era molto bravo a mettere in guardia le persone dal modo di fare previsioni vecchio stile. Era molto sofisticato intellettualmente, filosoficamente e psicologicamente. Penso fosse stato il primo ad essere così accorto, ammoniva molto duramente gli astrologi che non lo erano. Ammiravo la sua integrità intellettuale e il suo idealismo.
 

Ha mai incontrato Rudhyar? Ricordo che lei mi disse essere stato il suo mentore.

L’ho incontrato poche volte, ma eravamo costantemente in contatto per corrispondenza. Quelli erano giorni in cui le persone scrivevano lettere e difficilmente posso spiegarti cosa significasse per un giovane scrittore ricevere lettere incoraggianti da un più vecchio ammirato e apprezzato mentore. L’ho visto brevemente nei suoi utlimi periodi di vita ma ci vedemmo maggiormente quando era più giovane e vitale. Mi invitò a casa sua una volta e fu molto paterno e incoraggiante. Quando cominciai a scrivere articoli mi disse: “Puoi davvero scrivere e mi auguro che continuerai a farlo.” Quell’incoraggiamento fu così importante poiché lui era un grande nome e tu non hai nessun incoraggiamento a scrivere da alcuna accademia astrologica. Fu molto generoso con il suo tempo e qualche volta mi scrisse lettere di due o tre pagine, rispondendo a tutte le mie domande e dandomi molto sostegno e ciò era decisamente gentile da parte sua. Per esempio mi ha guidato nello studio di quei fattori che erano degni di essere approfonditi con particolare attenzione, come la Luna Progressa, che lui trovava molto utile. Rudhyar mi aiutò a dare una priorità ai miei studi e ad avere fiducia nelle mie capacità. Le nostre Lune sono esattamente congiunte, il suo Sole in Ariete armonizza con il mio Ascendente e ci siamo integrati molto bene.
 

Che cosa l’ha inspirato a scrivere il libro classico “ Astrology, Karma & Transformation”?

Stavo studiando molte cose, approfondendo diversi percorsi spirituali, facendo meditazione di vario genere e così via. Ero abbastanza convinto della realtà di certi argomenti spirituali come la reincarnazione, il karma e tutte queste cose. Non c’era nessun buon libro di Astrologia su queste materie, il più vicino ad esso era il libro Astrology: A Cosmic Science di Isabel Hickey che era un buon libro ma molto severo nei giudizi. A volte lei era grande e altre volte era troppo dura, classificando le cose buone o cattive. Sebbene quello fu un libro di rottura, pensai che qualcosa di meglio, di più sofisticato e intellettulamente meno discriminante potesse essere fatto sulla materia. Così, in Astrology, Karma & Transformation ho cercato di non essere dogmatico come lo si è per un punto di vista religioso o un cammino spirituale e non avrei spinto la gente a credere in questo o in quello o a fare questo o quello. Ho solo dato le basi principali per una prospettiva più alta sulla vita: se guardi al Tema Natale, cosa potrebbe dire? Che cosa devo fare in questa vita o cosa devo imparare da quest’aspetto difficile nella mia carta o perchè sono nato con questi doni? Metto solo le cose in una prospettiva più ampia. In realtà, ciò che mi aiutò per lo più furono i transiti di quel periodo. Avevo un’estrema e potente concentrazione di aspetti, Saturno toccava Plutone e Plutone toccava Saturno e il Sole. Ora non li ricordo tutti ma c’erano molti aspetti di Saturno e di Plutone che nella vecchia concezione astrologica sono considerati aspetti cattivi e difficoltosi. Ma tutto ciò che fecero fu di rendermi più concentrato, focalizzato e preciso. Se questo libro fosse divulgato oggi, non penso che venderebbe così tanto poiché la gente oggi è molto impaziente. È un libro molto impegnativo, profondo e completo.

 

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